Bilancio d'esercizio Città Metropolitana

pubblicato 2017/11/17 11:45:00 GMT+1,
Concluso l’iter che porta all’approvazione del Bilancio d’esercizio della Città Metropolitana per gli anni 2017/2018/2019.

Ieri Conferenza Metropolitana e Consiglio, presieduti dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, si sono riuniti per vagliare e ratificare i documenti previsti all’Odg, Documento Unico di Programmazione 2017/2018/2019 e Bilancio d'Esercizio 2017/2018/2019.

In particolare, la Conferenza ha approvato anche la modifica dello statuto agli articoli 30 e 38, illustrati dal Vicesindaco Riccardo Mauro. Le modifiche prevedono la possibilità per il Sindaco di supplire a carenze dirigenziali, assumendo dirigenti a tempo determinato, usufruendo dell’art. 110 del Tuel. La seconda modifica riguarda i termini per riunire il Consiglio, al fine di ratificare le variazioni di bilancio effettuate in situazioni di urgenza come problemi ambientali o, come è avvenuto in queste settimane, per l’acquisto di banchi scolastici necessari a garantire il diritto allo studio dei ragazzi degli istituti superiori. Tempi più lunghi, quindi, di quanto previsto nello Statuto, facendo riferimento alla legge che concede 60 giorni.

“Il bilancio di previsione riguarderà l’esercizio programmatico solo per mesi novembre e dicembre – ha spiegato il Sindaco Giuseppe Falcomatà - non a causa di lentezze burocratiche, ma perché in ottobre sono arrivate le prime erogazioni dal Governo centrale. Siamo già al lavoro per il 2018 che vedrà importanti interventi sulla viabilità, sull’edilizia scolastica e relativamente alla messa in sicurezza delle fiumare, argomenti sui quali ci siamo già portati avanti destinando l’avanzo di bilancio, 2 milioni e mezzo, a numerosi interventi. Fondi, questi, che si aggiungono a quelli già previsti nei settori di cui parliamo. Attraverso questo bilancio abbiamo già dato l’indirizzo anche per ciò che concerne il risparmio di spesa su alcune voci, come la dismissione contratti con privati per gli uffici metropolitani e la redistribuzione di questi ultimi su immobili di proprietà dell’ente, cosa che ci fa risparmiare oltre un milione di euro; abbiamo, inoltre, proceduto ad una rivalutazione del funzionamento delle consulenze legali che avevano portato l’Ente a riconoscere 2 milioni di euro fuori bilancio, ma che col nuovo regolamento ci faranno risparmiare mezzo milione. Si è sperimentato in maniera pioneristica – conclude Falcomatà - una sorta di bilancio partecipato, realizzato attraverso numerosi incontri con i sindaci e con i rappresentanti dei sindaci delle 5 aree omogenee, che hanno potuto comprendere ed apprezzare l’innovatività della Città Metropolitana rispetto alla vecchia Provincia”.

 

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