La Costa Viola

pubblicato 2021/01/08 11:56:00 GMT+2,

La Costa Viola è un area del Mar Tirreno Meridionale della Calabria, ricade tutta all'interno della Città Metropolitana di Reggio Calabria. I comuni che ne fanno parte sono Palmi, Seminara, Bagnara Calabra, Scilla e Villa San Giovanni. La costa viola si estende per circa 35 Km tra lo stretto di Messina a sud e il comune di Palmi a nord. Stretta tra il mare e le pendici dell'Aspromonte, è caratterizzata da coste alte e frastagliate dove tuttavia non mancano ampie spiagge e calette oltre che da numerose e suggestive grotte. Da qualunque punto della Costa Viola si possono ammirare stupendi panorami che abbracciano la Sicilia e in particolare le isole Eolie e i vulcani Stromboli e Etna. La strada costiera attraversa le pendici ricoperte dalla macchia mediterranea. Alcune aree sono raggiungibili solo a piedi attraverso dei sentieri. I fondali marini sono simili a quelli tropicali e presentano un ecosistema ancora integro. Recentemente sono state scoperte, in prossimità delle coste di Scilla, rare colonie di corallo nero mentre in quelle di Palmi, nei pressi di capo Barbi, altrettante colonie di corallo bianco. Alla Tonnara di Palmi, si trova il caratteristico "Scoglio dell'Ulivo", così denominato per la crescita spontanea di un albero di ulivo. Da ricordare la spiaggia di Seminara, Cala Janculla (Caletta incastonata fra le montagne e raggiungibile solo via mare o a piedi) è stata inserita nel 2003 tra le 11 spiagge più belle d'italia da Legambiente. 

Le Località 

Palmi. Di fondazione greca, Palmi fu distrutta dal catastrofico terremoto del 1783 e successivamente dal sisma del 1908. Da allora la città è stata ricostruita secondo criteri antisismici, con un tessuto urbano regolare, piazze ampie e strade spaziose e diritte. Oggi è il centro culturale più attivo della Piana di Gioia Tauro. Di antico rimangono le sue tradizioni, di cui la più celebre in tutta la regione è l'agostana Processione della Varia. Nei pressi di Palmi, Sant'Elia è situata sull'omonima altura (579 m) e, per il panorama eccezionale che offre, è definita il "balcone sul Tirreno".

Bagnara Calabra 

Tra due speroni rocciosi, ai piedi dell'Aspromonte, la località è dotata di una lunga spiaggia sabbiosa bagnata da un mare che sotto il sole si colora di viola (da qui il nome della costa di cui fa parte). Il paesaggio, segnato dall'alto viadotto Sfalassà, imponente costruzione in cemento armato e acciaio realizzata negli anni Settanta dei Novecento per l'autostrada Salerno - Reggio Calabria, è rimasto comunque molto piacevole e la zona ha conosciuto uno sviluppo turistico notevole. Oggi Bagnara Calabra è diventata una vera e propria cittadina balneare con numerose residenze estive. Gravemente colpito dal terremoto del 1908, l'abitato conserva ancora alcuni edifici antichi, tra i quali il santuario della Madonna del Carmine (XVII secolo).

Scilla 

E' una delle più rinomate stazioni turistiche balneari calabresi. La località è ben attrezzata e offre ai visitatori lidi, chioschi, bar, gelaterie e ristoranti, un piacevole e vivace lungomare oltre a un patrimonio storico e architettonico di notevole interesse. Scilla era una figura femminile, figlia di divinità diverse a seconda delle differenti versioni, circondata da sei cani feroci che divoravano tutto ciò che transitava nei paraggi. Non a caso, infatti, l'attraversamento di uno stretto, con le sue oggettive difficoltà, assumeva il valore simbolico di superamento dei confini tra il familiare e l'ignoto, di controllo delle forze avverse e del caos, rappresentati dalla potenza della natura. Quelle aree pericolose, al limite dell'invalicabile, erano dunque solitamente identificate con i mostri posti a guardia del paesaggio, che insidiavano chi avesse voluto superarlo. Oggi ben poco resta a evocare quel burrascoso richiamo mitologico, se si osserva l'abitato placidamente adagiato sullo Stretto. Si segnala per i suoi magnifici panorami, per il castello Ruffo e per il quartiere di  Chianalea, il più antico di Scilla, con le case dei pescatori addossate agli scogli e separate da strette viuzze che scendono al mare. La fortezza, protesa sullo Stretto, separa l'insenatura di Chianalea da quella di Marina Grande, dove si distende la spiaggia. Nella parte superiore del paese si trova il caratteristico quartiere di San Giorgio, a circa 70 m sul livello del mare.     

Cannitello - Villa San Giovanni

Situata tra punta Pezzo e la foce della fiumara di Catona, Villa San Giovanni è la porta calabrese sullo Stretto di Messina, dove le acque del Tirreno e dello Ionio si mescolano. Questa cittadina ha un aspetto moderno, dovuto alla ricostruzione dell'abitato dopo il terremoto del 1908, e deve il suo sviluppo al porto dei traghetti : oggi il maggiore scalo per le comunicazioni con la Sicilia. Le principali infrastrutture turistiche, le spiagge, le case vacanze e i villaggi si susseguono a sud del centro fino al capoluogo e ogni anno accolgono numerosi turisti. Cannitello, frazione a nord dell'abitato, tra i più rinomati centri balneari della Costa Viola, è l'ideale per gli appassionati di immersioni data la grande varietà di ittifauna dovuta alle speciali condizioni della temperatura e delle correnti del mare. 

Monumenti e luoghi d'interesse 

Tra i luoghi di interesse artistico-culturale che si trovano nell'area della costa viola vanno menzionati:

Per il comune di Bagnara Calabra:

  • la Torre Ruggiero, a base di tronco di cono sormontato da un edificio cilindrico, fu costruita per difendersi dalle incursioni dei Saraceni e dei Turchi
  • il Castello Emmarita.

Per il comune di Palmi: 

  • il museo etnografico presente nella Casa della Cultura Leonida Rèpaci, racchiude ricche collezioni di oggetti tradizionali e d'uso comune, costumi tipici e manufatti artigianali.

Importante per il numero e la varietà dei pezzi esposti, il museo è sicuramente una tappa fondamentale per conoscere il mondo dei pastori e dei contadini calabresi: la cultura, la religiosità tradizionale, le credenze legate alla magia e l'arte popolare di questa terra. 

  • mausoleo di Francesco Cilea.

Parco Archeologico dei Tauriani "Antonio De Salvo", sorge in località Taureana di Palmi, nella zona in cui anticamente sorgeva l'antica città bruzia di Tauriana (o Taureanum). 

  • la cripta paleocristiana di San Fantino 
  • Santuario di Maria Santissima del Carmelo
  • Villa Comunale "Giuseppe Mazzini"
  • Fontana delle Palma

Per il comune di Scilla: 

  • il Castello Ruffo 
  • Marina Grande 
  • il sentiero dei Ruffo, tratto dall'antica Via Popiliaromana
  • l'antico borgo di Chianalea, denominato la "piccola Venezia del Sud" perchè le case, costruite sugli scogli, si affacciano direttamente sul mare e sono separate le una dalle altre da piccoli vicoli che scendono direttamente nel mar Tirreno
  • le grotte di Tremusa, di origine carsica, sono ricche di stalattiti e stalagmiti e presentano le volte rivestite di fossili marini.

Toponimo

<<Ogni cosa si tinge con le diverse tonalità del colore viola, dando vita ogni sera, con i suoi spettacolari riflessi, ad una visione sempre nuova.>> 

(Platone, IV secolo a.C.) 

L'area deve il suo nome alla descrizione del filosofo Platone che, navigando lungo questo tratto di mare, secondo quanto riportato, rimase colpito dalle varie tonalità che assumono al tramonto il mar Tirreno, la montagna dell'Aspromonte e tutto il paesaggio circostante. Sul far della sera, il colore è dovuto a un gioco di luci e rifrazioni e dal melange del verde delle montagne incombenti sul mare e le varie tonalità dello stesso mare; il colore violaceo viene rafforzato dalle particelle sulfuree gassose emesse dal sempre attivo e vicino vulcano Stromboli. 

Società 

Tradizioni e folclore 

In tutti i centri della Costa Viola sono numerose e antiche le tradizioni, soprattutto religiose, che si conservano e tramandano nei secoli. La più importante di tutte è certamente la Varia di Palmi, inserita nella lista del patrimonio orale e immateriale dell'umanità dell'UNESCO che viene celebrata, a cadenza pluriennale, l'ultima domenica di agosto. Altre feste rinomate a livello locale, regionale e nazionale sono anche la festa di San Rocco (svolta a Palmi e a Scilla), la festa della Madonna dei Poveri a Seminara o la festa della Madonna del Carmine a Bagnara Calabra.

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