Costa dei Gelsomini

pubblicato 2021/01/18 12:19:00 GMT+2,

Costa dei Gelsomini

pubblicato 4 giorni fa,

La Costa dei Gelsomini o Riviera dei Gelsomini, spesso viene chiamata anche Locride, sono i nomi con cui si identifica la zona costiera della provincia di Reggio Calabria bagnata dal mar Ionio. La Riviera prende il nome dall'antica coltivazione della pianta di gelsomino, bello e delicato ma anche robusto e rampicante, diffusa in tutta la provincia reggina ma in particolar lungo la fascia costiera, tra punta Stilo e Bova Marina. I fiori venivano raccolti dalle donne (chiamate gelsominaie) ed esportati in Francia per la preparazione dei profumi. La coltivazione venne introdotta anche in Liguria nel 1928 dalla Stazione sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi con sede a Reggio Calabria. 

Geografia

Il litorale della Costa dei Gelsomini, soprattutto nella zona di Brancaleone, è diventato luogo prescelto delle tartarughe marine "Caretta Caretta" per la nidificazione. La Riviera è sovrastata da colline di conformazione diversa. La parte montuosa è ricoperta da boschi nei quali prevalgono il faggio, il leccio, il castagno, e la tipica macchia mediterranea. Scendendo verso la collina-pianura la coltivazione prevalente sono gli uliveti, vigneti e frutteti, nella parte pianeggiante troviamo gli agrumeti e in parte la coltivazione del bergamotto, anch'esso utilizzato, anzi particolarmente ricercato, dall'industria dei profumi.  

Comuni 

La Costa dei Gelsomini è formata da una parte del territorio dei 42 comuni ricadenti nello jonio reggino che sono i seguenti: Africo; Agnana Calabra; Antonimina ; Ardore ; Bianco; Benestare; Bivongi; Bovalino; Brancaleone; Bruzzano Zeffirio; Camini; Canolo; Caraffa del Bianco; Careri; Casignana; Caulonia; Ciminà; Ferruzzano; Gerace; Gioiosa Ionica; Grotteria; Locri; Mammola; Marina di Gioiosa Ionica; Martone; Monasterace; Pazzano; Palizzi; Placanica; Platì; Portigliola; Riace; Roccella Ionica; Samo; San Giovanni di Gerace; San Luca; Sant'Agata del Bianco; Sant'Ilario dello Ionio; Siderno; Staiti; Stignano; Stilo. 

Monumenti e Luoghi di interesse

Luoghi d'interesse storico-archeologico

Sono da ricordare alcuni dei numerosi siti di interesse archeologico e storico presenti: risalgono all'epoca magnogreca gli scavi di Locri Epizefiri e di Kaulon, all'epoca romana c'è il Naniglio di Gioiosa Ionica che è un complesso di ruderi di una villa di epoca greco-romana (II secolo - III secolo d.C.), nel marzo 2012, per le giornate del FAI il luogo archeologico è stato il secondo in Italia per numero di visitatori; altro sito sulla costa è la Villa Romana di Casignana, mentre all'epoca bizantina risalgono la Cattedrale di Gerace, la Cattolica di Stilo e il Monastero di Santa Barbara di Mammola, oggi adibito a Parco Museo d'arte moderna dall'artista internazionale Nik Spatari.

Da molti storici e critici d'arte il Parco Museo Santa Barbara è considerato uno dei più importanti Musei di Arte Moderna a livello internazionale. 

Altri luoghi d'interesse storico-paesaggistico

Sono senza dubbio da ricordare i borghi montani ricchi di storia e tradizioni, che ricadono nel parco nazionale dell'Aspromonte: Africo, Antonimina, Bruzzano Zeffirio, Canolo, Careri, Caulonia, Ciminà, Gerace, Gioiosa Ionica, Grotteria, Mammola, Marina di Gioiosa Ionica, Platì, Sant'Agata del Bianco, Samo, e San Luca. Di non meno importanza i centri più a nord della Costa come Stilo, Bivongi, Pazzano, Riace, Camini, Monasterace, Placanica, facenti parte della vallata dello Stilaro. 

I centri balneari più importanti sono Siderno, Marina di Gioiosa Ionica, Roccella Ionica, Caulonia, Locri, Bovalino, Ardore, Bianco, e Brancaleone.

Santuari

Numerosi sono i santuari presenti: 

  • Il santuario della Madonna dello Scoglio, che si trova nel territorio di Placanica, in località Santa Domenica ed è abitato tutto l'anno da Fratel Cosimo. 
  • A Bivongi la bizantina Basilica del santuario di San Giovanni Theristès, di rito Ortodosso, abitata da un monaco.
  • A Pazzano il santuario di Santa Maria di Monte Stella.
  • A Caulonia in località San Nicola il santuario di Sant'Ilarione.
  • A Mammola in località Limina, territorio del parco nazionale dell'Aspromonte, il santuario di San Nicodemo, è abitato da un monaco tutto l'anno. Numerosi sono i devoti che raggiungono a piedi, tutti i venerdì di luglio ed agosto percorrendo un tratto dell'antico sentiero dei Greci, che da Mammola porta al santuario.
  • A Gioiosa Ionica nel centro storico sorge il santuario di San Rocco, patrono della città e si festeggia tre volte l'anno, il 27 gennaio in ricorrenza del miracolo ed in forma modesta, il 16 agosto (senza processione) giorno liturgico del Santo e l'ultima domenica di agosto di ogni anno con solenni festeggiamenti religiosi e civili con grande flusso turistico di ogni provenienza; quest'ultima è nota per il ritmo incessante dei tamburi, carcasse e piatti, pifferi, organetti e tamburelli. I suoni nei giorni precedenti annunciano la domenica, la sera e notte di sabato "la veglia" o "nottata" con forte partecipazione al Santuario con canti e preghiere e la messa liturgica, i diversi gruppi di suonatori di tamburi e altri strumenti, iniziano dal Santuario e nei momenti di preghiera, si disperdono per le vie del paese per poi ritornare dopo mezzanotte e a notte fonda davanti al piazzale del Santuario con a seguito i tanti devoti a ballare, è già domenica prima dell'alba, prima della processione.
  • Ad Ardore, il santuario della Madonna della Grotta di Bombile.
  • A San Luca in località Polsi, territorio del parco nazionale dell'Aspromonte, il santuario della Madonna della Montagna di Polsi, si trova nel cuore dell'Aspromonte ed è aperto dal mese di maggio a fine settembre. Migliaia sono i devoti della Provincia di Reggio Calabria che percorrono a piedi i sentieri che conducono al santuario di Polsi.     

Cultura

Manifestazioni 

Tra le manifestazioni di maggiore richiamo ricordiamo: 

  • Il palio di Ribusa di Stilo, si svolge la prima domenica di agosto di ogni anno, attirando numerosi visitatori e rappresenta la rievocazione storica della consegna della bandiera al Mastrogiurato della città da parte del delegato del Regno. Lo svolgimento della manifestazione è stato ricostruito in base a documenti del 1656 e del 1717. I protagonisti del Palio sono artisti professionisti provenienti da tutto il mondo, che indossati i costumi d'epoca, imbracciano archibugi e cavalcano destrieri.   
  • Roccella Jazz si svolge ogni anno a Roccella Ionica dopo il 15 agosto, presso il caratteristico Anfiteatro che si trova ai piedi del Castello, è considerato uno dei più antichi e rinomati festival internazionali, che attira ogni anno migliaia di spettatori.
  • Tarantella Festival si svolge ogni anno. l'ultima settimana di agosto nell'antico borgo di Caulonia, animata da numerosi suonatori calabresi, che ballano e suonano la caratteristica Tarantella Calabrese, coinvolgendo il pubblico presente.  
  • La sagra dello stocco, si svolge ogni anno il 19 agosto, nelle piazzette del borgo antico di Mammola, con assaggi del rinomato Stocco di Mammola (pescestocco) cucinato in vari modi. La Sagra richiama migliaia di turisti, tanto da essere inserita per la sua tipicità, tra le più importanti manifestazioni di gastronomia della Calabria e d'Italia. 
  • Gustando il Borgo in Gioiosa Ionica, nel suggestivo luogo, si svolge ad agosto nel centro storico medievale tra le vie e strade principali dove sorgono le tante chiese di notevole interesse, i palazzi storici, il tutto animato dagli artisti di strada, stand di prodotti del territorio e gastronomici.

Gastronomia

La gastronomia si fonda prevalentemente sui prodotti della terra, genuini e biologici e rappresenta un richiamo per i numerosi turisti e visitatori, e custodisce numerosi prodotti e ricette della cucina tipica locale, che fanno parte di quella cucina antica oggi denominata dieta mediterranea. Tra i più importanti è il rinomato stocco di Mammola (pescestocco), cucinato in vari modi; altro prodotto è L'olio d'oliva extra vergine della Locride ricavato da una cultivar locale, biologico e di un profumo particolare. Altri prodotti tipici genuini sono: i formaggi e le ricotte preparate ancora in maniera artigianale di un sapore unico, come il caciocavallo di Ciminà, la ricotta affumicata di Mammola, il caprino della Limina, il pecorino della Locride, il pecorino dello Stilaro, il pane di Canolo fatto con la segale al forno a legna, il vino rosso Doc di Bivongi e il vino Doc Greco di Bianco di un sapore dolce e profumato. Da ricordare inoltre i numerosi piatti a base di pesce fresco pescato nelle limpide acque della Riviera, i piatti a base di vari tipi di carne locale (agnello, capra, maiale, vitello che pascolano allo stato brado), i funghi di un profumo e gusto speciale vengono cucinati in vari modi, i salumi (salsicce, soppressate, capicollo, pancetta, e lardo) aromatizzati al peperoncino e finocchietto selvatico e i dolci fatti in maniera antica con miele del posto. 

Pezzo Duro di Gioiosa Ionica, gelato tipico gioiosano, è la sagra nel mese di agosto di ogni anno a far conoscere il dolce ai tanti turistici che per la prima volta invadono la costa Jonica e non, il dolce tipico è da decenni cha vanta la sua notorietà con un afflusso nell'arco dell'anno di golosi che invadono la bella località un tempo Mystia e poi Mocta Geljosa.   

Marchio Pisl Slow Life

Pisl Slow Life è un marchio creato nel 2011 nell'ambito del Programma Operativo della Regione Calabria (i.e. POR Calabria FESR 2007/2013. Linea di intervento 5.3.2.1.), con l'obiettivo di promuovere bellezze naturali, specialità gastronomiche, storia e tradizioni di un'area del territorio della Locride compresa tra i comuni di Agnana Calabra, Antonimina, Canolo, Ciminà, Gerace e Mammola. Nello specifico, si tratta di un Progetto Integrativo di Sviluppo Locale, da qui la sigla PISL.

Obbiettivi

Il progetto Pisl Slow Life mira alla promozione e allo sviluppo dei territori dello SLOW LIFE. Grazie ad una forte sintonia d'intenti, questi sei comuni della Locride vogliono valorizzare il ricco patrimonio locale di un territorio che ha tanto da offrire, per riqualificarne e rafforzarne l'attrattività. Catturare l'attenzione di tutti i player del settore turistico, attraverso la creazione di un sistema integrato di offerta, assume così un ruolo chiave per promuovere la storia, il territorio e le specialità enogastronomiche di questa terra. L'intento è di far conoscere gli effetti positivi di tutte quelle contaminazioni derivate da secoli di storia dove culture e tradizioni di antiche popolazioni si sono incontrate, mescolate e succedute dando vita ad una regione ricca, da preservare e far conoscere. Quattro gli itinerari attraverso i quali si snoda il progetto Pisl Slow Life fatto di percorsi benessere, specialità eno-gastronomiche, percorsi naturalistici e storici, percorsi integrati, alimentati da un'offerta turistica eco-sostenibile che mira a recuperare un contatto reale con il territorio della Locride per riscoprirne le origini. 

Itinerario Enogastronomico 

L'area interessata dal marchio Pisl Slow Life comprende specialità gastronomiche di assoluta eccellenza: dalla ricotta affumicata di Mammola al caciocavallo di Ciminà, passando per le olive grosse di Gerace, sono numerosi i prodotti che richiameranno la vostra attenzione per una prelibata degustazione durante la visita al territorio della Locride. Lodevole impegno di questi sei comuni che contribuiscono attivamente ad ampliare l'offerta di un paniere già piuttosto variegato di prodotti strettamente legati al territorio. Canolo, unico comune in Italia a vantare una dotazione di forni pubblici comunali, vi stupirà per la tradizionale produzione del pane di Jermanu, un pane di segale caratterizzato da una complessa lavorazione ma ancor di più dalla sua crosta dorata, sempre friabile e croccante. Curioso scoprire come tradizioni e sapori si fondano da secoli nel celeberrimo stocco di Mammola, pesce dal colore bianco e dal sapore corposo, la cui forma ricorda quella del merluzzo: alimento gustoso, energetico ed altamente digeribile, viene celebrato con una sagra sin dal 1979, a dimostrazione di quanto questo alimento sia ben radicato nella cultura gastronomica calabrese. Infine, impossibile non assaggiare le Rafiole, dolci tipici della tradizione di Gerace, originariamente consumati in occasione dei matrimoni delle donne appartenenti alla nobiltà del paese: sembra infatti che la glassa bianca che ricopre questi semplici biscotti di farina, uova e zucchero sia simbolo della purezza della donna in procinto di sposarsi. Oggi la degustazione è sovente accompagnata dal passito locale, il rinominato Greco di Bianco a Denominazione di Origine Controllata. 

Itinerario Benessere

Le proprietà benefiche delle acque termali che sgorgano naturalmente nei comuni di Antonimina e Agnana Calabra sono un aspetto caratterizzante del percorso benessere del Pils Slow Life. L'itinerario offerto prevede infatti trattamenti che permettono di rigenerare corpo e anima dopo periodi intensi, ma anche riscoprire un contatto con il territorio per rivivere momenti di assoluto relax, lontani dallo stress e dalla frenesia della città. 

Itinerario Naturalistico 

Incantevoli siti naturali e un ricco patrimonio in termini di flora e fauna arricchiscono l'area Pisl Slow Life. Il Parco nazionale dell'Aspromonte è un'area naturale protetta estesa per oltre 76.000 ettari che comprende luoghi incantati come il geosito Dolomiti del Sud, le grotte di Zagaria a Canolo le cascate Salino a Mammola. Risalendo alle sorgenti di acqua sulfuree e clorurate di Agnana Calabra o passando da Gerace, il cui centro storico è ubicato proprio nel cuore del Parco Nazionale d'Aspromonte, sarete attratti e ammaliati da quanto questo territorio sia in grado di offrire.     

Itinerario Storico-Culturale

Borghi medievali, siti archeologici e chiese secolari rendono viva un'area ricchissima di storia, Gerace, città monumentale, è l'emblema della storia che attraversa il territorio della Locride con la sua celebre Cattedrale di Santa Maria Assunta. Mammola, con i suoi antichi palazzi, i portali e il MUSABA, rappresenta un perfetto connubio tra arte e cultura. A Canolo sono presenti singolari siti archeologici del neolitico e dell'eneolitico, mentre attraversando Ciminà sarà possibile ammirare caratteristiche strutture in tufo giallo e viola.         

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