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Tavolo istituzionale sulla paritā salariale per il monitoraggio della trasparenza retributiva

Tavolo istituzionale sulla paritā salariale per il monitoraggio della trasparenza retributiva
09/09/2026

All'iniziativa, promossa dalla Consigliera di Parità della Città Metropolitana, Simona Caracciolo, ha preso parte anche il Consigliere metropolitano e sindaco di Motta San Giovanni, Giovanni Verduci. Presenti e partecipi i rappresentanti delle associazioni di categoria, delle realtà datoriali e sindacali del territorio

Si è insediato ufficialmente nella Sala Conferenze "F. Perri" di Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, il Tavolo istituzionale di coordinamento sul monitoraggio della trasparenza retributiva. Promossa dalla Consigliera di Parità della Città Metropolitana, Simona Caracciolo, l'iniziativa ha rappresentato un primo e proficuo momento di confronto e condivisione tra enti istituzionali, associazioni datoriali e organizzazioni sindacali. L'obiettivo condiviso è la definizione di azioni concrete contro il divario salariale di genere (gender pay gap), in attuazione del Decreto Legislativo 7 maggio 2026, n. 96 di recepimento della Direttiva UE 2023/970. 

A portare il saluto della Città Metropolitana di Reggio Calabria, presente il Consigliere metropolitano e Sindaco di Motta San Giovanni, Giovanni Verduci, che ha preso parte ai lavori della prima riunione del tavolo che ha visto la partecipazione dei rappresentanti dell'Ispettorato del Lavoro, Massimiliano Mura ed Antonia Quattrone, di Camera di Commercio, Ninni Tramontana, di Confartigianato, Giovanni Aricò, di Confcommercio, Lorenzo Labate, di Cna, Giovanni Laganà, di Confindustria, Giuseppe Febert e Francesca Cozzupoli, della Cisl, Antonella Zema, e della Uil, Giuseppe Rizzo.

Il progetto promosso dalla Consigliera di Parità si inserisce in un contesto regionale che vede il divario salariale di genere attestarsi intorno al 7,1% e intende strutturare un monitoraggio organico del territorio metropolitano. Nello specifico, sono quattro gli obiettivi della proposta progettuale illustrata nel corso dell'incontro dalla Consigliera Caracciolo: l'accertamento degli obblighi di trasparenza pre-assuntiva entrati in vigore il 7 giugno 2026, tra cui la trasparenza della fascia retributiva negli annunci di lavoro, il divieto di richiedere lo stipendio pregresso ai candidati e la nullità delle clausole di segretezza salariale; la mappatura del tessuto produttivo con la costruzione di un'anagrafica dettagliata delle aziende del territorio metropolitano classificate per fascia dimensionale e per Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicato; la stima del divario retributivo con la rilevazione, tramite questionario strutturato inviato alle imprese, dell'entità indicativa del gender pay gap nei diversi settori economici in assenza di dati ufficiali ancora disponibili; l'accompagnamento alle scadenze di legge con la preparazione del tessuto imprenditoriale locale alle future scadenze di reporting ufficiale previste dall'art. 9 del D.Lgs. 96/2026; ed infine la restituzione pubblica e rete territoriale con la creazione di una rete permanente di collaborazione istituzionale e pubblicare, entro il primo trimestre 2027, un report finale verificabile che orienti le future politiche del lavoro e le azioni correttive locali.

Ad aprire i lavori è stato il Consigliere Metropolitano e Sindaco di Motta San Giovanni, Giovanni Verduci, che ha portato i saluti del Sindaco metropolitano Francesco Cannizzaro: «Oggi è una giornata importante perché, grazie alla tenacia della dottoressa Caracciolo e alla disponibilità di tutti gli attori coinvolti, diamo concretezza e sostanza a quelle che spesso rimangono semplicemente delle buone intenzioni. La Direttiva europea non è una novità che deve spaventare i datori di lavoro, ma una vera opportunità per rafforzare la fiducia, rendere più efficace il processo di selezione e facilitare i confronti sulle retribuzioni. L’intuizione di costituire questo Tavolo istituzionale è brillante e rappresenta una novità assoluta: non vi è alcuna volontà di sostituirsi a chi è titolato a svolgere i controlli, ma la volontà è quella di fare squadra per capire se il mondo del lavoro sta percorrendo la giusta strada. Ho già chiesto alla Consigliera di Parità di valutare il coinvolgimento anche delle Amministrazioni comunali, che possono rappresentare un presidio sul territorio metropolitano. La Città Metropolitana, su impulso del sindaco Cannizzaro, presta la massima attenzione al mondo del lavoro e alle pari opportunità, puntando allo sviluppo culturale, economico e sociale del nostro territorio».

A delineare i contorni operativi del progetto è stata la Consigliera di Parità della Città Metropolitana, Simona Caracciolo: «Il Tavolo istituzionale che insediamo oggi non va a sostituire l'attività di vigilanza, che resta di stretta competenza degli organi preposti come l'Ispettorato del Lavoro, ma vuole essere uno strumento operativo al servizio del territorio per mappare lo 'stato di salute' delle nostre aziende rispetto alla normativa sulla trasparenza salariale. Quella della disparità retributiva è una delle forme più incisive di discriminazione di genere. I numeri, da questo punto di vista, sono preziosi: la verifica dei dati ci permetterà di avere un quadro oggettivo per supportare e accompagnare le imprese nell'applicazione di norme che cambiano radicalmente il paradigma del mercato del lavoro, a partire dalla trasparenza negli annunci e dai diritti dei lavoratori nei colloqui di selezione. Ringrazio vivamente la Camera di Commercio, l'Ispettorato e tutte le organizzazioni datoriali e sindacali: li abbiamo coinvolti non come controparti, ma come partner utili di un percorso condiviso e certamente perfettibile. Come istituzioni abbiamo l'obbligo morale di guidare una rivoluzione culturale ancora incompiuta, trasformando la trasparenza salariale in una leva concreta di equità per tutto il nostro territorio metropolitano».

Il Tavolo opera come sede permanente di coordinamento e validazione metodologica. Il partenariato comprende la Camera di Commercio di Reggio Calabria (per l'elaborazione degli elenchi aziendali), l'Ispettorato Territoriale del Lavoro, le associazioni datoriali (Confindustria Reggio Calabria, Confartigianato, CNA, Confcommercio) e le segreterie territoriali dei sindacati (CGIL, CISL, UIL). Il Tavolo chiederà, per il tramite della Consigliera, il supporto tecnico del Dipartimento Lavoro Imprese e Aree produttive, dell'Ufficio Statistico della Regione Calabria e dell’INPS. L'avvio operativo del progetto (Fase 1 - Mappatura) partirà da subito e avrà una durata di sei settimane. A questa seguiranno le fasi di rilevazione diretta tramite questionario (8 settimane) e di analisi e validazione dei dati (4 settimane), con l'obiettivo di presentare pubblicamente i risultati finali e il report strategico entro la fine del mese di febbraio 2027.




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